Associazione Culturale
Calabro Brianzola

Mare di Calabria
Benvenuti
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L'ASSOCIAZIONE CULTURALE CALABRO BRIANZOLA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ALBAVILLA, A S S E G N A I L PREMIO BADOLATO ALLO SCULTORE E INCISORE - MAESTRO BRUNO LUZZANI

SABATO 3 MARZO 2012 ALLE ORE 15:00

SALA CIVICA DI VIA DON FELICE BALLABIO

ALBAVILLA (Como)
3^ edizione Premio Badolato
Benvenuti
SALUTO DEL PRESIDENTE
al Direttivo, agli iscritti, ai simpatizzarÍi, ai visitatori del sito.

Prima di tutto, un saluto dal cuore da Vincenzo Versace, presidente dell'Associazione Culturale Calabro-Brianzola. Dopo di che,la spiegazione del perché di un'Associazione mista.
Sono sempre stato contrario alle distinzioni di origine: ritengo che ogni persona vada valutata per quello che è e non dal luogo di provenienzaa.Il mio motto è sempre stato - e sempre sarà - "essere uniti nella diversità". Senza polemica, è solo una questione di quorum intellettivo.
Se è vero, come è vero, che 'historia magistra vitae" (la storia è maestra di vita), proprio questa insegna che già nel 58 a.C. Giulio Cesare inviò 5.000 calabresi nell'area comasca per insegnare alle popolazioni locali la navigazione sul lago di Como.
Nel 537 d.C. Cassiodoro (calabrese di Squillace), all'epoca tribuno alla cancelleria di Liguria con sede a Milano, fece un giro in territorio comasco ammirando le bellezze del lago e prendendo altresì atto della laboriosità degli abitanti contenti del proprio lavoro anche se scontenti delle pesanti gabelle fiscali cui erano sottoposti (più o meno come oggi). Al suo ritorno, Cassiodoro inviò subito una lettera al cancelliere capo in cui diceva che in luoghi così ameni vivevano e lavoravano persone così oneste e laboriose da non meritare tali salassi fiscali. La sua critica fu attentamente vagliata e valutata dal cancelliere che diminuì subito le tasse e abolì quelle sui cavalli delle pubbliche Poste (oggi manca, forse, un Cassiodoro).
Nel 1863, un paio d'anni dopo l'avvenuta Unità d'Italia, si ebbe notizia di numerose sommosse nella zona del catanzarese, dove orde di briganti taglieggiavano i lavoratori e le loro famiglie' Il re, Vittorio Emanuele II, su consiglio dell'allora questore di Cremona, Antonio Plutino - calabrese reggino doc - mandò laggiù il gen. Giuseppe Sirtori, garibaldino dei Mille e brianzolo doc (era di Casatenovo, Lecco) il quale con grande maestria e serrza spargimento di sangue riuscì a imporsi sui briganti e a riportare la pace. In quella occasione, il Comune di Mariano Comense raccolse 320 Lire da distribuire alle famiglie taglieggiate dai briganti'.
Arrivando in epoca più recente, è giusto citare lo slancio di solidarietà che la gente di Brianza ebbe per "i fratelli" di Calabria, messi in ginocchio dal tremendo terremoto del 1908 e ampiamente trattato nel libro "Il terremoto cent'anni dopo: 1908 - 2008".
Alla luce di quanto sopra è giocoforza che due popolazioni, sia pure di cultura diversa, convivano in assoluta armonia, considerando che noi, gente del Sud, viviamo e operiamo qui, gomito a gomito con la gente del Nord, confrontandoci giomo dopo giorno - magari scontrandoci - sempre con grande senso sivico proprio delle persone civili.
Concludo salutando tutti e ricordando che non siamo calabresi o brianzoli, ma Italiani, perché la Patria è una e indivisibile. Viva l'Italia!
Vincenzo Versace
Terra di Brianza
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Vincenzo Versace nominato presidente del collegio dei sindaci della
Federazione Italiana Circoli Calabresi